Un Concerto a quattro mani alla Taverna Vesuviana.

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Provate per un attimo ad immaginare di andare ad un Teatro e sentire Marcello Mazzoni e  Giovanni Allevi, che suonano a quattro mani un pezzo di  Chopin. Questo è il miglior modo per presentare la cena che il giorno 14 Ottobre si è tenuta alla Taverna Vesuviana, dove il patron Alfonso Crisci e lo Chef Nino Di Costanzo hanno preparato uno splendido menù a quattro mani.

Ma veniamo ai fatti;

Siamo partiti;

Entrée  

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“Pomodoro glassato con pasta di Acciuge, Tonno e Taratare di Scampi”. Un trionfo di colori un abbraccio di sapori, non c’erano regole ma io ad istinto ho cominciato dal Pomodoro ripieno, continuando col tonno fino ad arrivare alla meravigliosa Tartare di Scampi.

Antipasto

gamberi

“Gamberi Rossi al mandarino, fresella e cremosa di bufala”. Un esperienza superba, i gamberi era un tutt’uno con il mandarino, la cremosa di bufala baciava gli agrumi e per finire in bellezza c’era una bellissima decorazione fatta di argento edibile.

Primo Piatto

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“Risotto Napoletano al peperone imbottito”. In realtà non era un risotto, ma una pasta, realizzata grazie alla collaborazione tra Di Costanzo ed un pastificio affinchè potesse essere cotta come un risotto, il tutto condito con una crema di peperoni, peperoni gialli , polvere di pecorino, capperi e pane tostato. Riuscire a spiegare il gusto di questo piatto è davvero molto difficile, perchè difficile è qualunque accostamento, fatto sta che era meraviglioso, una gioia per il palato e per l’anima. Ecco mangiare questo piatto è come alzarsi la mattina aprire le tende e vedere una meravigliosa giornata di sole, il cuore ti si riempie e l’anima si eleva.

Primo Piatto 

ravioli

Ravioli di coniglio ischitano e tortelli di bufala affumicata”.  Peccato per i Tortelli che pagavano dazio ai ravioli, dove il coniglio all’ischitana era ben presente e il suo gusto forte e molto caratterizzante la faceva da padrone.

Secondo Piatto

ricciola

“Trancio di ricciola cotta a bassa temperatura, con purea di carote alla vaniglia e sesamo, con aria di porro, genovese di crostacei e bietola lucida”.

In realtà l’unico piatto che non mi ha esaltato, la ricciola era troppo cotta, ma insomma una nota stonata in una sonata quasi perfetta ci può pur stare.

Predessert

pomodoro

Il Pomodoro”

Siamo di fronte ad un Opera d’Arte, chiamare Pomodoro un predessert che ha la stessa forma del pomodoro tranne non averne nessun elemento ad esclusione del picciolo è già di per se un elemento che la rende degna di essere annoverata tra le opere d’arte. Perchè in realtà si tratta di una purea di fragole gelatinata, con all’interno una ganache di cioccolato e passion-fruit, poggiata elegantemente su una foglia di basilico. Un misto di Tecnica, Capacità e Gusto che raramente si riesce a trovare in un unico piatto. Questo predessert da solo giustificava il prezzo della cena, perchè era un insieme di cultura, rispetto del territorio, promozioni delle origini e tecnica sopraffina. Degno di un opera dell’omonimo Joe Pomodoro. GRANDIOSO !!!!!!!!!!!!!!!!

Dessert

 

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Bisquit morbido al latte con frutti di bosco, quenelle di ricotta al rum” .  Il gusto forte della Ricotta ben si accompagna con il rum, mentre il bisquit al latte racchiude al suo interno una meravogliosa crema da abbinare a dei frutti di bosco naturali. Chiude il tutto un cioccolatino al cioccolato fondente.

E’ stata una gustosissima serata, purtroppo i tempi biblici tra una portata  e l’altra hanno penalizzato il magnifico lavoro fatto dagli Chef, ma nel complesso davvero è stata una bellissima sonata, degna dei migliori Teatri Mondiali. Vedere due artisti della cucina, cimentarsi in un esperienza di gusto condivisa è stata davvero una magnifica scoperta. Complimenti a tutti  per l’ottimo lavoro e grazie per le emozioni che ci avete regalato.

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mer Ott 26 , 2016
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