Casa Vitiello, c’è ancora tanta strada da fare, ma le basi sono buone.

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Sono stato ieri sera in compagnia di amici a Casa Vitiello, era una delle 4 serate denominate ” Natale in Casa Vitiello”. In ognuna di queste serate uno chef collabora con i Pizzaioli ed insieme elaborano un menù speciale, il tutto al modico prezzo di € 20 per persona. Ieri sera per l’appunto lo chef che accompagnava i pizzaioli di Casa Vitiello era Peppe Russo chef del Ristorante “Prosit 1990” ( esperto di cucina territoriale e stagionale, almeno questo è quello che dichiara  la locandina di Casa Vitiello), ma veniamo alla serata.

Siamo arrivati alle ore 20.30, troppo presto, quindi una simpatica signorina ci ha fatto vedere il locale e parlato del progetto Casa Vitiello, molto interessante, ci  sediamo al nostro tavolo al piano terra, ( vicino al bagno, troppo vicino), mi reco in bagno e mi accorgo che è molto ben arredato, salvo il fatto che è unico per uomini e donne (mmmm, perchè spendere tanto per una bellissima struttura e poi fare un solo bagno, mmmmm) . Nel frattempo arrivano gli ospiti e qualche giornalista che io conosco, il quale viene accolto con tutti gli onori del caso e gli viene assegnato il posto in prima fila vicino al forno, da quel momento qualcosa cambia, tutti noi ospiti diventiamo comparse di un film con Tre Attori Protagonisti, i Pizzaioli di Casa Vitiello che si Beano di Loro Stessi, lo Chef  Peppe Russo, che mangia in continuazione nei pressi della pizzeria, e i Giornalisti e Fotografi, che pur non avendo divisa e cappelli, fotografano la lavorazione delle pizze, praticamente distesi sul banco della pizzeria. Ovviamente noi comparse siamo messi la nell’angolo in attesa di avere la nostra piccola parte in un Film ricco di Egocentrismo e povero di scene veramente Emozionanti.

Ma passiamo alla cena:

  • Per prima cosa ci viene servito in un bicchiere di plastica del Melograno con Vodka che francamente non abbiamo ben capito che senso avesse ( ci è stato spiegato da un cameriere che ci dava del tu senza averci mai visto, che lo Chef ” esperto di cucina territoriale” aveva deciso di iniziare così per inebriare la serata).
  • Aperitivo di Benvenuto:”Fonduta di Sedano Rapa e Finocchio  con emulsione di Martini,  accompagnata da una Focaccia alle bacche di Coriandolo”. La focaccia arriva almeno 10 minuti prima della Fonduta, che poi in realtà era un frullato di sapori amalgamati in modo approssimativo.
  • Degustazione: ” Margherita e Marinara Pompop”, finalmente ci siamo, finalmente capisco perché sono venuto fino a Tuoro di Caserta stasera, sono venuto per mangiare una delle migliori pizze che abbia mai mangiato, soffice, leggera, lievitata bene, con pomodoro e mozzarella di ottima qualità, insomma una vera e propria delizia.
  • “Arkeopizza, pizza con pesto di Lardo Nero Casertano all’Anice stellato, Nocciole e Pecorino di Laticaudia” . Ottima pizza, ottima cottura, buono l’abbinamento anche se io personalmente avrei preferito meno nocciole, ma questo è un dettaglio insignificante.
  • Dessert ” Pandoro farcito”, un pandoro messo in uno stampo con al centro della crema che sapeva solo di burro, capovolto in un piatto con una crema inglese, molle, che sapeva di uova e una marmellata di Frutti di Rossi sopra, accettabile. Insomma immangiabile o quasi.

Il tutto accompagnato da tre vini dei Feudi di San Gregorio, che io conosco e che non dirò quali sono , semplicemente perché non ci sono stati spiegati ne erano scritti nel menù, ovviamente tutto questo mentre nei pressi della Pizzeria si continuava a banchettare e a fare Selfie.

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Conclusione:

Questi ragazzi di Casa Vitiello, hanno realizzato un bel locale e mettono tanta passione nel lavoro che svolgono.  La loro pizza è soffice ben lievitata e realizzata con prodotti di altissima qualità. Non credo che per veder riconosciuti i loro meriti abbiano bisogno di organizzare serate con Chef estranei alla struttura stessa, né credo che debbano dare troppa importanza alla stampa. Se continuano a lavorare bene e con costanza  i riconoscimenti del pubblico e della stampa arriveranno, senza bisogno di  rendere una bella serata per tutti, una serata di festa per pochi.

Questa serata però mi ha dato anche il motivo per fare una riflessione generale su quello che troppo spesso sta accadendo nel cuore dei giovani ristoratori. Infatti  chi fa ristorazione, soprattutto se giovane,  pensa di essere una star televisiva, fa di tutto per finire in prima pagina, finendo per dimenticarsi, spesso, della cosa più importante di tutto, il cliente, per dirla alla Giovanotti, l’Ombelico del Mondo di chi fa ristorazione. Ovvio che la ristorazione di qualità ha bisogno anche della cassa armonica della stampa per poter essere riconosciuta, ma questa non deve diventare motivo di intralcio, bensì elemento di stimolo. ( Vedere una Fotografa, senza Cappello ne divisa, fare foto, praticamente stesa o quasi sul bancone della pizzeria, è stato uno spettacolo che di certo non ha messo in risalto la professionalità del ristoratore,  male hanno fatto i pizzaioli a permetterlo,  peggio ha fatto la fotografa, che essendo esperta di gastronomia doveva rispettare il lavoro dei pizzaioli e la sensibilità degli altri clienti.)

Ad ogni buon conto mi sono ripromesso di Tornare a Casa Vitiello in una serata qualsiasi per gustare in santa pace la loro magnifica pizza e magari fare quattro chiacchiere con i Giovani Proprietari che sicuramente faranno tanta strada, sempre che qualcuno non devii  il loro percorso. Ad Maiora  amici di Casa Vitiello.

antotagl

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