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Arte, Cultura e Gastronomia nell’assegnazione del premio Ruperto da Nola della condotta Slow Food dell’AgroNolano.

E’stata una bellissima serata, quella di ieri, dove, nella splendida cornice della Chiesa dei Santi Apostoli a Nola alla presenza del Sindaco Geremia BIancardi e del presidente regionale dell’Associazione Slow Food Campania Giuseppe Orefice, la condotta di Nola ha assegnato il premio Ruperto da Nola.

Il presidente di Slow Food Nola Agro Nolano Gianluca  Napolitano  dopo aver sottolineato le motivazioni generali che hanno spinto la giuria popolare a scegliere i Vincitori di quest’anno, ha anche fatto il punto sulle attività svolte dalla condotta da lui diretta e sulle prospettive future di un territorio l’Agro-Nolano da sempre votato all’agricoltura.

Il premio è stato assegnato nell’ordine a:

Il produttore Raffaele Maietta, che porta avanti l’azienda agricola a conduzione familiare fondata dal nonno negli anni ’40 ad Avella e che per l’occasione ha sottolineato quanto sia difficile riuscire a produrre un prodotto di qualità. Il presidente Napolitano ha paragonato, giustamente Avella ad Alba, paragonando per l’appunto la storie di due grandi produttori di creme spalmabili alla Nocciola ossia la famiglia Ferrero e la famiglia Maietta, accomunati da un unica passione per le nocciole ma divisi dall’essere diversamente presenti nel mercato.

Lo Chef Angelo Fabozzo, patron del ristorante Clanio ad Aversa, classe 1985, che ha sottolineato la sua passione per i prodotti di eccellenza del territorio, unita all’esigenza di realizzare piatti ricchi di gusto, fantasia e tecnica, quella tecnica che rende i suoi piatti unici e difficilmente replicabili in casa.

 

Franco Arminio, scrittore, poeta e documentarista, si autodefinisce “paesologo”. Il quale ha precisato di essere  figlio di un oste che diceva ci vuole passione per fare questo mestiere.  Slow food, secondo Arminio ha cambiato la storia di questo paese stimolando il miglioramento della qualità anche perchè ha sottolineato l’esigenza che  Il cibo deve diventare un farmaco per curare le malattie ma anche le depressioni, in quanto  mangiare insieme significa vivere con gli altri, condividere e ravvivare il senso di  comunità e di  legame sociale. A questo punto Legge una magnifica  poesia dedicata ai contadini e sottolinea l’esigenza di ritrovare i valori della terra e del legame tra le persone e di come, Nola ed il sud da questo punto di vista siano avvantaggiati rispetto ad Alba e al nord Italia.

Il riconoscimento Slow Life è andato alla meritoria attività della Locanda San Vincenzo,  storia mensa fraterna  gestita dai volontari della Diocesi di Nola.

A tutti i premiati è stato consegnata una statuetta  simboleggianti il Vesuvio e il sole della Campania Felix sono forgiate dalle sapienti mani di Lello Esposito, l’artista napoletano conosciuto a livello internazionale per le sue rappresentazioni di Pulcinella e San Gennaro e Il Libro de guisados è stato riedito per le edizioni Il Laboratorio di Vittorio Avella: la grande raccolta riunisce 242 ricette e ci conduce in un insolito viaggio nel suggestivo mondo della cucina mediterranea del Rinascimento.

 

 

Premio Ruperto da Nola, Slow Food punta su agricoltura, gastronomia e poesia

Torna mercoledì 13 dicembre l’annuale appuntamento con il Premio Ruperto da Nola: Slow Food invita gli appassionati alle ore 18 a Nola nell’agorà della Chiesa Santi Apostoli in via San Felice.

Il Premio nasce per segnalare il lavoro di quanti difendono, promuovono e arricchiscono il patrimonio ambientale e gastronomico del territorio nolano e della Campania, contribuendo a rilanciarne le potenzialità. Tre le categorie professionali premiate: produttore agricolo, cuoco e comunicatore, inteso quest’ultimo come scrittore, giornalista o ricercatore. Ad esse si aggiunge la sezione speciale Slow Life, dedicata a organizzazioni o personalità pubbliche che con le loro attività in campo sociale e culturale hanno affermato i principi della solidarietà e della salvaguardia dell’ambiente, diventando esempi da imitare.

I premiati sono stati scelti in base alle decine di segnalazioni arrivate la scorsa estate attraverso la partecipazione all’indagine “Premio Ruperto 2017 – Scegli i vincitori”.

Tra i protagonisti di questa edizione Franco Arminio, scrittore, poeta e documentarista, si autodefinisce “paesologo”. È nato e vive a Bisaccia, in alta Irpinia, fondatore della Casa della paesologia a Trevico, direttore artistico del Festival “La Luna e i Calanchi” di Aliano, il paese in cui Carlo Levi al confino ambientò “Cristo si è fermato a Eboli”. Appassionato cultore delle aree interne e cantore dei paesaggi rurali, collaboratore di quotidiani e riviste, la sua ultima raccolta “Cedi la strada agli alberi, poesie di amore e di terra” è diventata un caso editoriale.

Il cuoco Angelo Fabozzo, patron del ristorante Clanio ad Aversa, classe 1985, appassionato di cucina fin da piccolo, comincia a girare tra i fornelli della storica trattoria degli zii. Terminati gli studi inizia la sua carriera in giro per l’Italia, diventa allievo di Bruno Barbieri, che lo sceglie come capopartita all’Arcade di Villa del Quar a Verona e poi lo porta a Londra nel Cotidie. Ritorna nella sua Terra di Lavoro e apre “Tabernola il Clanio”, un piccolo locale da 12 posti con cui riesce a ottenere numerosi riconoscimenti.

Il produttore Raffaele Maietta, che porta avanti l’azienda agricola a conduzione familiare fondata dal nonno negli anni ’40 ad Avella, che in modo lungimirante iniziò, come vivaista corillicolo e coltivatore di nocciole, un’attività all’epoca considerata marginale. Oggi l’azienda propone una nocciola a filiera corta, trasformando direttamente il raccolto in prodotti artigianali e semilavorati di qualità per pasticceria.

Il riconoscimento Slow Life va alla meritoria attività della Locanda San Vincenzo, già nota col nome di Mensa fraterna. La struttura è una realtà storica della Diocesi di Nola, animata da numerosi volontari attivi tutto l’anno, offre gratuitamente una media di 150 pasti giornalieri a singoli e famiglie in difficoltà, sia a cittadini italiani che di altre nazionalità. Il centro garantisce anche servizi igienico sanitari e di relazione sociale ai senza fissa dimora.

La manifestazione, promossa da Slow Food agro nolano in collaborazione con Slow Food Campania e Pro Loco, prende il nome dall’affascinante personaggio di Ruperto, cuoco delle case nobili nolane vissuto all’inizio del Cinquecento, chiamato a Napoli nella prestigiosa corte di re Ferdinando I d’Aragona, dove entra in contatto con gli uomini più influenti del suo tempo. Uno chef di rango imperiale la cui testimonianza storica arriva ai giorni d’oggi come autore di uno dei primi libri di cucina di cui si ha memoria, con annesse raccomandazioni e istruzioni sul servizio a tavola. Il Libro de guisados è stato riedito per le edizioni Il Laboratorio di Vittorio Avella: la grande raccolta riunisce 242 ricette e ci conduce in un insolito viaggio nel suggestivo mondo della cucina mediterranea del Rinascimento.

Mentre le statuine simboleggianti il Vesuvio e il sole della Campania Felix sono forgiate dalle sapienti mani di Lello Esposito, l’artista napoletano conosciuto a livello internazionale per le sue rappresentazioni di Pulcinella e San Gennaro.

Dopo i saluti del sindaco Geremia Biancardi, del presidente della Pro Loco cittadina, Carmelo Martinez, del presidente della Fondazione Hyria Novla, Felice Scotti, insieme ai premiati prendono parte al dibattito Angelo Petillo, responsabile della giuria del Premio, e Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania.

“La vera ricchezza del nostro territorio è costruita dal patrimonio agricolo, enogastronomico e artistico – sottolinea Gianluca Napolitano, fiduciario di Slow Food agro nolano – insieme a questa esiste anche una ricchezza immateriale, non sempre visibile, che deriva dalla cura e dalla buona gestione delle aree rurali, dalla biodiversità, dal corretto uso delle risorse naturali, di acqua, aria e suolo. Stiamo perdendo occasioni e tempo prezioso, le istituzioni poco o nulla stanno facendo in questo campo”.

Come di consueto, il programma prosegue mercoledì 20 dicembre alle 20.30 con “La grande cena di Ruperto” a Cicciano presso il salone dell’Istituto alberghiero “Carmine Russo”. Alla cena è possibile partecipare solo su prenotazione, contattando l’indirizzo e-mail info@nolaslow.it oppure telefonando ai numeri 360517261 – 3289024494.

Al Via OFF Ottaviano Food Festival, capeggiato dal patron Alfonso Crisci

Al via OFF 2017 , OFF non nel senso di fine, stop , spento, ma tutto al contrario, punto di partenza ed evoluzione di un percorso gastronomico che da anni vede il Patron dell’evento Alfonso Crisci  impegnato in attività di valorizzazione e sviluppo del territorio, unitamente all’esigenza di mettere al servizio degli altri e dei più bisognosi la propria capacità professionale, culinaria, ma anche e  sopratutto la propria capacità di intrecciare rapporti personali con tantissimi Chef in giro per il mondo, capacità che ha reso possibile la partecipazione di ben 80 Chef in quest’edizione di OFF.

L’edizione 2017 si terrà il 18 e 19 giugno nel suggestivo Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede del Parco nazionale del Vesuvio e simbolo di legalità e bellezza. La struttura ospiterà circa 80 chef, provenienti da ogni parte del Paese, che rappresentano l’eccellenza della ristorazione italiana.

Ospite d’onore è lo Chef Alfonso Iaccarino è un pezzo di storia importante della ristorazione, uno dei principali ambasciatori del gusto italiano nel mondo. Maestro del gusto e di vita, Don Alfonso ha imparato a non dare per scontato tutto ciò che gli era stato tramandato e, viaggiando moltissimo, ha sempre cercato di approfondire e conoscere le radici culinarie e non, di ogni angolo del mondo.
La sua cucina nasce per l’amore e la difesa del proprio territorio, della propria cultura e della tradizione. Proprio quest’ultima é il monito dei suoi insegnamenti, di cui tutti potranno godere nella magica serata di “chef a corte”, prevista la sera del 18 giugno.

 Per assistere al cooking show del giorno 18 giugno  con tutti gli chef presenti bisognerà versare un contributo di € 15,00.

Viceversa per partecipare alla cena di gala che si terrà il giorno 19 giugno presso l’I.S.I.S. De’ Medici di Ottaviano è richiesto un contributo di € 100,00.

I proventi delle due serate saranno devoluti interamente alle onlus che patrocineranno l’evento. OFF è promosso dall’associazione Arcobaleno Vesuviano e dall’executive chef Alfonso Crisci (patron di OFF e di Taverna Vesuviana restaurant ), con il patrocinio, tra gli altri, anche del Comune di Ottaviano

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“I SAPORI DI CASA. DA SAN SEBASTIANO A SANT’ANTONIO…INSIEME PER IL DORMITORIO”

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Quando si tratta di fare del Bene e della sana beneficenza, non c’è maltempo che tenga, gli Chef Stellati o i loro giovani collaboratori sono sempre pronti a partire per essere in prima linea.

Nonostante il Diluvio che si è riversato sul piazzale antistante la parrocchia di S. Sebastiano a Brusciano in migliaia sono accorsi per fare beneficenza ed assaggiare le prelibatezze dei tanti Chef Gourmet riuniti al grido di Costruiamo il Dormitorio, diamo a tutti la possibilità di avere un letto caldo. Ma andiamo con ordine, innanzitutto, gli organizzatori della serata, ossia  la comunità interparrocchiale di Brusciano, il comune di Brusciano e Tommaso Foglia, giovane Chef, figlio della Scuola Alberghiera di Cicciano e da anni validissimo collaboratore del ristorante Don Alfonso 1890 a S. Agata sui due golfi.

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Poi l’I.P.S.S.E.O.A.  ” C. Russo” di Cicciano che con i suoi allievi e i suoi docenti Tecnico Pratici, hanno fortemente collaborato alla realizzazione dell’evento, fornendo supporto, alunni e un ricco buffet di finger food.

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Poi tutti i Ristorantni Stellati che hanno voluto dare il loro contributo

  1. “QUATTRO PASSI” con Valentino Buonincontri
  2. “TAVERNA VESUVIANA” con Alfonso Crisci
  3. “TORRE DEL SARACINO” con Gennaro Esposito
  4. “PASTICCERIA DE VIVO” con Vincenzo Faiella
  5. “ROJI” con Francesco Franzese e Al Pochynok
  6. “IL MOERA” con “Francesco Fusco”
  7. “DON ALFONSO 1890” con Mario Iaccarino e Tommaso Foglia”
  8. “PASTICCERIA GALLUCCI” con Gennaro Langellotti
  9. “OSTERIA LA LANTERNA” con Stefano Parrella
  10. “PIAZZETTA MILU’ “con Luigi Salomone
  11. “PASTICCERIA SCARAMURE’” con Vincenzo Scognamiglio
  12. “TAVERNA ESTÍA” con Francesco Sposito
  13. “AMOR MIO” con Vincenzo Toppi
  14. Azienda vinicola “MASSERIA FRATTASI”
  15. “ANTICA MACELLERIA BUONANNO”

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Insomma una serata di eccellenze con tantissime persone e tantissima beneficenza fatta, tutti insieme, per raggiungere un unico grande scopo, realizzare un Dormitorio Pubblico per i meno abbienti a Brusciano.

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Il significato del Nostro Logo

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Molti mi chiedono il significato del Nostro Logo. Molti infatti vogliono sapere cosa c’entra il termine Helathy Food con le Esperienze Golose.

Oggi cercherò di spiegarvi il concetto, letteralmente il termine “HEALTHY FOOD” significa: Cibo Salutare. Ora bisogna intendersi bene sul concetto di salutare, secondo gli Angolfoni, per salutare si deve intendere quel cibo che non fa male, ossia che non è contro la salute. Ora se il concetto lo applichiamo agli Americani, possiamo ben dire che per salutare si deve intendere tutto quel cibo che non è strapieno di Grassi Insaturi, ossia tutto quello che normalmente non si trova nei Fast Food, quindi, ergo, cosa c’è di meglio del cibo Italiano, anzi mediterraneo, inteso come Cibo Salutare???, questo da un punto di vista nutrizionale: Sano= Cibo Equilibrato, ma da un punto di vista generale, non si può non tener conto anche della psiche, ecco perchè , secondo me CIBO SANO = Cibo Equilibrato ma anche Cibo Buono, perchè il cibo non è solo la nostra ricarica, è anche e soprattutto il nostro piacere quotidiano, dopo l’amore sicuramente l’unico piacere alla portata di ogni persona, il cibo è democrazia, tutti possono godere del piacere del gusto, indipendentemente dal proprio portafoglio, ovviamente ognuno godrà di beni e cibi diversi. Mentre per il Miliardario è motivo di Gioia e Soddisfazione il Tartufo, per l’operaio è motivo di gioia e soddisfazione il Ragù della Domenica o il Risotto alla Milanese fatto dalla propria mamma. Il cibo è un piacere per tutti lo trovi a tutti i prezzi e non è razzista, i cristiano Godono del Piacere della carne di Maiale, i Mussulmani del piacere della Carne di Agnello, tutti possono godere dei piaceri del palato, non importa, sesso, religione, età e/o ceto economico. Ecco per noi HEALTHY FOOD, significa questo, piacere, del corpo e dell’anima per tutti, quindi non parliamo solo di cucina gourmet ma anche di pizzerie e trattorie. Il piacere e la gioia del palato è presente ovunque vi sia convivialità.