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GINO è il PANINO

Gino (  Luigi Ferrante) proprietario della paninoteca Da Gino è un  ragazzo dotato di grande volontà, determinazione e voglia di crescere.

Nel giro di pochi anni è stato capace di portare la sua piccola paninoteca di Visciano su una strada Nazionale come la SS 7 Bis e nel giro di un anno si sta anche allargando.

Oggi GINO si trova  in Via Nazionale delle Puglie 271, San Vitaliano.  

Sono andato come al solito in incognita, per non consentirgli di prepararsi alla mia visita ed il risultato è stato fenomenale.

Abbiamo preso con i miei amici 2 panini, ossia un panino un Bufalotto e un Porchetta, oltre ad un piatto di patatine.

 La cosa che ti colpisce subito è che su ogni tavolo è presente un kit di salse, composte da Maionese, Senape, Salsa Barbecue e ketchup . Quindi non sei costretto  a chiedere le salse o peggio ad averle pagando un extra.

 

 Ma veniamo al pane. I panini di GINO prodotti in proprio, sono croccanti all’esterno e Morbidi all’interno, vengono prodotti giornalmente e il più tardi possibile in modo da risultare morbidi  e croccanti..

Il ripieno, la carne scelta per l’hamburger è di ottima qualità, la cottura al sangue ne garantisce la morbidezza, ne preserva il gusto e la fa apprezzare pienamente. La mozzarella di bufala è  fresca e di buona qualità, mentre a concludere l’esperienza golosa vi sono delle melanzane fritte ma non imbibite e un cucchiaio di ottimo ragù.

 Anche il panino con la porchetta è altrettanto buono. Chi lo ha scelto ha rischiato e si è dovuto subire lo sfottò degli altri al tavolo, perchè andare da GINO e prendere la porchetta è come andare all’OKTOBER FEST e chiedere una PERONI, eppure questa PERONI ( PORCHETTA) di GINO ci ha stupito, perchè trattasi di un prodotto di ottima qualità, preparato con gusto da GINO e il suo STAFF.

  Dopo che abbiamo mangiato, ci siamo presentanti e GINO si è rilevato essere un ottimo padrone di casa che ci ha mostrato la perfetta organizzazione del lavoro. Le postazioni di lavoro sono fatte in modo da garantire una qualità costante e un servizio rapido. Insomma GINO è davvero un ragazzo in gamba che crede nel lavoro che fa e trascorre la maggior parte del tempo a ricercare prodotti di eccellenza da mettere nei suoi panini.

 

E’ stato un successo il Cicciano Street Food Festival.

Sono stati tre giorni di Festa, cibo, spettacoli e divertimento, un vero e proprio successo l’evento Organizzato dall’associazione  streetfood napoli show e dal suo presidente Silvio Napolitano.

Per le strade di Cicciano si sono riversati diversi truck, tutti belli e con gustose preparazioni gastronomiche, noi di esperienze golose ne abbiamo fotografati diversi:

Dal telone della pizzeria ‘ O pacchianiello

 

 all’elegantissimo e divertentissimo truck realizzato con i musetti della Fiat 500

quello verde

 il classico tre ruote Piaggio adattato a truck

 fino a quelli classici che si distinguevano per il prodotto particolare che offrivano.

                  

Tutti i truck, comunque offrivano prodotti di buona qualità a prezzi da Street Food.

   

Ottima anche l’organizzazione di Piazza Mazzini, dove sono state sistemate panchine ed allestito un bellissimo palco, sul quale si sono susseguiti per tre giorni spettacoli  di animazione , magia e ovviamente della  buona musica. Insomma è stato un evento indimenticabile e del quale si parlerà per diverso tempo.

Siamo certi che quella di quest’anno è solo la prima di tantissime altre edizioni, così come siamo certi che questo Festival, negli anni si evolverà contendo al suo interno anche eventi culturali  e momenti di riflessione. oltre ad  aumentare il numero di Truck presenti. Come direbbero i Registi, BUONA LA PRIMA  Silvio Napolitano. Ad Maiora Sempre.

Antica Pizzeria Osterie “Pepe”. Il fratello povero e meno blasonato, ma altrettanto eccellente.

Siamo andati a Caiazzo per andare a Mangiare una pizza da Pepe in Grani, la nuova pizzeria di uno dei fratelli Pepe. Viste le scale e considerato che avevamo al seguito i nostri genitori anziani abbiamo optato con rammarico per l’antica pizzeria Pepe. Appena entrati abbiamo spiegato l’accaduto e il fratello Pepe che gestisce questa pizzeria, ci ha chiarito che qui è dove tutto è iniziato, dove il padre ha insegnato ai figli l’antica arte della pizza e la passione delle cose fatte bene. Subito siamo stati accolti da una gentilissima Cameriera che ci ha trattato come VIP, cosa che in realtà faceva per tutti e credetemi è piacevole sentire che si è ben accetti in un ristorante. Ma veniamo alla pizza, abbiamo preso una nero casertano con mozzarella salame di suino nero casertano, pomodoro e origano del Matese. Due Margherite, una pizza con la scarola e una Parmigiana: Io da Goloso e appassionato le ho assaggiate tutte e le ho trovate tutte buonissime. In particolare mi ha colpito nero casertano, soprattutto perché, mangiando io normalmente pizze senza pomodoro, ho per la prima volta in vita mia mangiato una pizza con il pomodoro. Sarà che il pomodoro era passato nel modo giusto ( non troppo liquido) sarà per l’ottimo Salame di Nero casertano, oppure per l’ottimo fior di latte o non so per l’eccellente origano ( che si sentiva che era di montagna) fatto sta che io l’ho trovata deliziosa. La pasta della pizza poi, l’ho trovata veramente fantastica, incarnava nel suo interno il gusto e la pazienza di un tempo andato, un tempo in cui non si aveva fretta di fare le cose, dove la pazienza e la maestria erano i veri ingredienti su cui si basava il prodotto finale. Quella pazienza e quella Maestria è ancora presente all’antica pizzeria Pepe, che gode anche del fatto di trovarsi in un paesino in provincia di Caserta, Caiazzo, dove l’ordine ed il rispetto per le cose antiche è forte e lo si percepisce non appena ci arrivi. Cos’altro dire, se non che alla fine abbiamo gustato un fantastico dessert sospiro di una nota pasticceria della zona, di cui però vi parlerò una prossima volta. Andateci all’antica pizzeria Pepe, perché riscoprirete il gusto ed i piaceri di un tempo che fu. Grazie per l’ottima accoglienza

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Unico appunto il conto, veniva € 44,60 € ci ha fatto pagare €  44,50.  In certi casi meglio 45 oppure 44, perché i 50 centesimi davvero danno fastidio.  In ogni caso il giudizio è: